Acido folico contro i capelli bianchi e la caduta

Acido folico contro capelli bianchi caduta

La salute dei capelli dipende da diversi fattori, ma in generale la carenza parziale di qualunque sostanza nutritiva può causare problemi, dalla caduta dei capelli all’incanutimento precoce. L’acido folico, in questo senso, gioca un ruolo determinante, assieme ad altre vitamine del gruppo B (soprattutto B6, biotina e inositolo) e ad alcuni oligoelementi come il magnesio, lo zolfo e lo zinco.

L’acido folico o vitamina B9, assieme alla vitamina B12, è essenziale per la scomposizione e utilizzazione delle proteine, nonché per la formazione di acido nucleico, fondamentale per il processo di crescita e riproduzione delle cellule del corpo. L’Acido folico viene assorbito nel tratto gastrointestinale e immagazzinato principalmente nel fegato. Numerosi studi hanno dimostrato che l’acido folico è uno degli elementi nutritivi che più spesso manca nelle nostre diete.

È pensiero comune, che l’acido folico serva solo in gravidanza per prevenire le malformazioni neonatali (anencefalia, spina bifida, encefalocele). Questa vitamina, invece, oltre che per lo sviluppo dell’embrione è essenziale per la salute mentale ed emozionale, stimola il fegato, migliora la circolazione sanguigna e la vista, protegge dal cancro ed è utile anche nel trattamento dell’anemia. La somministrazione sperimentale su un gruppo di persone di 5 mg di acido folico, 300 mg di PABA (acido para-aminobenzoico) e acido pantotenico, insieme alle vitamine del complesso B è servita a prevenire la caduta e a ridare colore ai capelli.

In generale, la carenza di acido folico comporta:

  • Incanutimento dei capelli
  • Caduta dei capelli
  • Depressione
  • Anemia
  • Irritabilità
  • Rallentamento della crescita
  • Glossite (infiammazione della lingua)
  • Disturbi gastrointestinali (diarrea, lesioni e cattivo assorbimento)
  • Disturbi metabolici
  • Mancanza di memoria e di energia
  • Aborto
  • Difetti del tubo neurale

Il fabbisogno quotidiano di acido folico è di 0,2 mg, in gravidanza, invece, viene raddoppiato a 0,4 mg perché il feto si alimenta utilizzando le riserve materne. Gli effetti collaterali dell’acido folico sono abbastanza rari e si verificano soprattutto se si supera il dosaggio consigliato.

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