Arte e Postura negli Artisti

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Molte sono le definizioni che negli anni hanno cercato di spiegare cosa s’intende per postura. “La postura è espressione di un vissuto ereditario, di un vissuto personale, della formazione e deformazione culturale, di memorie dei propri traumi fisici ed emotivi del tipo di vita e di stress che conduciamo, del tipo di lavoro e di sport a cui siamo assoggettati nel tempo. La postura è il modo in cui respiriamo, il modo in cui stiamo in piedi, ci atteggiamo e ci rapportiamo con noi stessi e con gli altri. La maggior parte di noi e’ sufficientemente flessibile per quanto riguarda il movimento ma se se si pensa ad alcuni professionisti , in questo caso agli artisti, dove la postura gioca un ruolo fondamentale in quanto espressione del loro lavoro.

Gli artisti si affidano alle loro capacità fisiche per creare ed esprimersi . Che cosa succede se la loro fisicità limita questo processo? Troppo poca attenzione è stata dedicata a questa importante questione .

La professione dell’artista , di solito non e’ vista come una professione ad alto rischio . Il semplice atto di dipingere per molte ore durante una giornata, puo’ portare a risultati dolorosi e devastanti nel tempo. Il problema che si trova nella maggior parte degli artisti professionisti è la lesione da sforzo ripetitivo ( RSI ) .

Le lesioni da sforzo ripetitivo , come suggerisce il nome , provengono da ripetuti stress e la flessione di alcuni muscoli e articolazioni . Per la maggior parte , il dolore associato alla RSI si riscontra nell’articolazione della mano, polso, gomito , spalle, collo , o anche la parte bassa della schiena . La causa della RSI consiste in un “trauma, microscopico , ripetitivo” a livello muscolo tendineo articolare, generando infiammazioni croniche.

I problemi più comuni che derivano da tali attività comprendono la sindrome gomito del tennista , sindrome del tunnel carpale , crampi e infiammazione traumatica della mano e dell’ avambraccio . Altri problemi sono borsite della spalla o gomito, sindrome di De Quervain , mal di schiena , tensione muscolare della colonna vertebrale e mal di testa .

Grazie alla collaborazione del Mana, Galleria di Arte Contemporanea (New York), ho potuto fare uno studio sulle varie posture assunte dagli artisti del centro, tramite interviste e analisi posturali documentate da fotografie e video, riscontrando che la posizione più comunemente usata nell’ artista è in piedi o seduta con le braccia , polsi e le mani tenute in posizione elevate rispetto alla testa . Osservando un artista durante il processo creativo , si puo’ notare che l’atto di dipingere e’ eseguito in piccoli movimenti precisi che coinvolgono l’arto superiore , il tutto mantenuto in posizione prevalentemente statica che portera’ sicuramente a sviluppare problemi biomeccanici, legati al mantenimento di una postura che non solo non si muove ma viene mantenuta per diverse ore. Alcuni degli artisti osservati ed intervistati , sollevano carichi pesanti per i loro lavori, senza la consapevolezza che andranno incontro a problemi seri a carico della colonna vertebrale.

Un primo passo per prevenire o risolvere i problemi appena descritti, è osservare l’artista quando pittura con documentazione fotografica ed analisi posturologica e capire le abitudini dannose e successivamente far capire all’ artista gli elementi di una buona postura . Un colloquio in forma di conversazione può scoprire eventuali problemi psico-fisici , capire quando si ha disagio o dolore e in quale posizione l’artista sarà in grado di trovare sollievo . Con la rieducazione posturale e prevenzione, quali la ricerca di una strategia di ergonomia , che presterà particolare attenzione al set -up dello spazio di lavoro , allo sviluppo di soluzioni creative e all’insegnamento di stretching e il prendersi pause sufficienti; si e’ constatato un importante riduzione dei dolori nella maggior parti degli artisti presi incarico.

di Dott. Andrea Lazzari

Specialista Scienze della Riabilitazione

Specialista Posturologia R.P.G.

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