Farmaci biologici, definizione ed effetti collaterali

Cosa sono i farmaci biologici? Sono una particolare categoria di medicinali frutto di un percorso di modifica di di sostanze naturali all’interno di un laboratorio. Scopriamone la definizione, l’utilizzo ed i possibili effetti collaterali.

ricercatrice al lavoro

Definizione di farmaci biologici

A livello medico vengono riconosciuti come farmaci biologici delle molecole complesse prodotte in laboratorio all’interno di sistemi viventi. La sintesi di un medicinale biologico è un processo elaborato dove le caratteristiche dello stesso sono definite in base alla cellula modificata e alle procedure adottate. Questo perché eseguire in modo infinitesimalmente diverso la lavorazione dei farmaci porta ad un cambiamento della loro efficacia e dei loro effetti collaterali. Essi agiscono per agire su specifici recettori della malattia presa in considerazione. L’esempio più diretto di farmaco biologico attualmente utilizzato sono gli anticorpi monoclonali, e ancora le terapie geniche e degli ormoni. Tutti medicinali per curare malattie di una certa gravità come tumori, l’epatite, la sclerosi multipla, il diabete e l’anemia. Essi si legano ad una cellula ed inviano al sistema immunitario l’indicazione di distruggerla.

Effetti collaterali dei farmaci biologici

Gli effetti collaterali dei farmaci biologici più comuni sono relativi al punto di inoculazione. La pelle rischia di arrossarsi e possono manifestarsi del bruciore e del prurito. Il paziente al quale tali medicinali vengono somministrati rischiano reazioni come nausea, vomito, orticaria: quasi sempre si tratta di manifestazioni leggere. Lo shock anafilattico è un evento molto raro: bisogna però tenere in conto che le reazioni sopracitate possono presentarsi fino a 15 giorni dall’infusione.

Di solito le manifestazioni avverse differiscono il base al farmaco biologico utilizzato. E’ necessario ricordare che si tratta di sostanze che agiscono sul sistema immunitario: ecco quindi che tra le conseguenze più diffuse può esservi  un rischio di aumento di infezioni batteriche e fungine, insieme ad affanno ed ipertensione. E’ per questo che prima dell’inoculazione di tali farmaci si eseguono dei test atti a verificare la sostenibilità dell’utilizzo.

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Fonte |AIMAC

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