Micropene e micropenia: è possibile allungare il pene senza chirurgia?

micropeneSenza pensare alle pubblicità che si possono trovare in praticamente tutti i siti per adulti, l’argomento dell’ingrandimento del pene è ripreso da parecchi giornali generalisti o anche di settore. E’, infatti, una tematica che periodicamente tiene banco perché all’uomo moderno piace pensare che più la misura è grande e maggiormente la propria partner si divertirà.

Tutto ciò non è del tutto vero, ed è stato dimostrato da alcuni studi svolti sotto forma di intervista condotti su donne che hanno risposto che è preferibile un pene di circonferenza grande piuttosto che lungo a livello spropositati.

Questa preferenza è provata anche dal fatto che per stimolare il piacere femminile è meglio riuscire a toccare zone erogene piuttosto che perlustrare zone inesplorate con un pene lungo. Ad ogni modo, però, esistono uomini con un pene di lunghezza non soddisfacente e la conseguenza è che anche la circonferenza sarà ristretta. Ad andare in soccorso di questi uomini ci sono alcuni pionieri che hanno indagato, sviluppato e provato delle coerenti tecniche naturali per rispondere alla classica domanda “come allungare il pene di una persona?”.

In realtà, questi pionieri cercarono metodi per migliorare il flusso sanguigno nell’apparato sessuale maschile (ma anche femminile), per rafforzare i muscoli del pavimento e, più in generale, per aumentare la salute del sopracitato apparato. Videro che come conseguenza, per l’uomo, ci furono miglioramenti anche per quanto riguarda la

disfunzione erettile e numerosi alti problemi; ma non è tutto, osservarono che con queste tecniche il pene si poteva allungare, ingrandire e correggere un’eventuale curvatura. Ad oggi, queste tecniche sono soprattutto sviluppate negli Stati Uniti dove migliaia di persone condividono la propria esperienza positiva su forum e siti del settore.

Prima di spiegare in cosa consistono queste tecniche naturali, è doveroso definire il concetto di pionieri riportato sopra. Perché vengono definiti pionieri queste persone che si impegnarono a trovare soluzioni alla tematica dell’allungamento del pene?

Perché la medicina al momento attuale non riconosce totalmente la via degli esercizi manuali, che sono sostanzialmente le tecniche di cui si parla in questo articolo, ma preferisce studiare metodi di allungamento del pene tramite operazioni chirurgiche, oppure sviluppa strumenti che non fanno altro che riprodurre il movimento degli esercizi manuali spacciandole per grandi rivoluzioni in campo medico.

Gli esercizi, accennati sopra, hanno un nome e uno svolgimento. Come già detto, vennero sviluppati principalmente per altri scopi, come ad esempio risolvere l’incontinenza urinaria. Ecco che da qui, Arnold Kegel, ginecologo statunitense, inventò gli esercizi di Kegel. Questi esercizi hanno la funzione di rafforzare principalmente i muscoli del pavimento pelvico. Per capire quali sono questi muscoli, mentre stai urinando cerca di fermare l’urina anche se ne hai ancora. Se ci fai caso, tra lo scroto e l’ano sentirai muovere qualcosa. Sono i muscoli sopracitati che stanno agendo per bloccare il flusso di urina.

Perché sono importanti? Perché talvolta è possibile trovare uomini con questi muscoli deboli e non in grado di tenere un’erezione per più di 30 secondi. Gli esercizi di Kegel sono stati inventati proprio per rafforzarli e portare numerosi benefici, uno a caso oltre a quelli già citati? Portare salute alla prostata. Come? I muscoli del pavimento pelvico, muovendosi, stimolano indirettamente la prostata. Tutto ciò fa sì che questo organo rimanga in salute.

Non esiste solo Kegel, però. Esso è una macro categoria di esercizi per l’allunamento del pene, ma di macro categorie ce ne sono altre due: Jelqing e Stretching.

La prima grossa differenza tra i tre è che gli ultimi due sono manuali, mentre gli esercizi di Kegel sono svolti grazie alla mente. Nel senso che l’unico modo per muovere quei muscoli è usare la mente (ma non ti preoccupare, lo fai già. Ad esempio, per fermare l’urina).

Altre differenze si hanno tra lo Stretching e il Jelqing. Il primo è un esercizio per fare letteralmente stretching al pene, quindi ha la funzione di allungarlo; mentre il secondo tende a migliorare in esso il flusso sanguigno andando ad influire su durezza e circonferenza.

Come scritto prima, la scienza tende a disinteressarsi di questi esercizi salvo poi costruire sviluppatori per il pene automatici che fondano il loro funzionamento su di essi. In aggiunta, alcuni di essi sono pericolosi a differenza degli esercizi.

In definitiva, per rispondere alla domanda posta nel titolo, sì, è possibile. Tra l’altro senza creme strane, pillole o aggeggi strani.

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