Primi dentini, aiutare il bambino con l’omeopatia

I primi dentini rappresentano un momento particolare per i più piccoli. E’ quel periodo in cui il corpo del neonato cambia procurandogli dolore, in quella parte del corpo che loro utilizzano per tutti. Vediamo come aiutarli con l’omeopatia.

neonata con giochino in bocca

La bocca è molto importante per loro: è lo strumento per mangiare, per far sentire la loro voce, per “tastare” la realtà che li circonda: quando un bambino è molto piccolo mette tutto in bocca per esplorare ciò che ha attorno. E la nascita dei dentini da latte è uno dei periodi più particolari. L’omeopatia in questo caso può essere un alleata naturale per curare e combattere i problemi. Le sostanze utilizzate, non nocive e non causanti alcuna conseguenza avversa, possono aiutare il piccolo ad alleviare immediatamente quelli che sono i fastidi provati. Senza contare che sono rimedi facili da somministrare in ogni caso.

La prima dentizione dei bambini di solito inizia intorno al quarto mese di vita per fermarsi intorno al trentesimo: si inizia con gli incisivi per poi finire con i secondi molari. Il processo in ogni caso porta i dentini a spingere sulle gengive causando salivazione abbondante, gonfiore e rossore e l’istinto a mordere qualsiasi cosa per tentare d trovare sollievo. Tutto ciò non di rado causa insonnia nel bambino, irritabilità, e in alcuni casi diarrea e febbre.

Se si vuole approcciare il problema a livello omeopatico si può provare con un farmaco che unisce al suo interno tre diverse sostanze perfette per approcciare il problema: Camilia, 1 contenitore monodose tre volte al giorno. Ecco quali sono:

  • Chamomilla 9 CH contro il dolore, l’ irritabilità, l’ ipersalivazione, il desiderio di mordere e la diarrea
  • Belladonna 5 CH, contro le infiammazioni
  • Ferrum phosphoricum 5 CH, utile contro la febbre leggera e la tosse.

Contestualmente bisognerebbe fare attenzione a non dare al piccolo alimenti troppo caldi, tenendo a portata di mano le sue formine refrigeranti in modo tale che possa trovare sollievo.

Fonte | Dott.ssa Teresa De Monte

forsiba

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