Rimedi omeopatici per favorire il sonno

Oggi, 13 marzo si celebra la Giornata Mondiale del Sonno. Un’occasione perfetta per sottolineare quanto sia necessario riposare adeguatamente e conoscere gli effetti negativi che i disturbi del sonno possono portare alla salute. Vediamo, in quest’ottica, i rimedi omeopatici per favorirlo.

granuli omeopatici in boccetta e su superficie

Dormire male può portare a sviluppare stress ed a prendere cattive abitudini che possono portare addirittura ad un rischio maggiore di sviluppare diabete, obesità, pressione alta. E tutto partendo da uno stato di insonnia. E vogliamo parlare del calo dell’attenzione e dell memoria e delle difficoltà di apprendimento che si rischia di sviluppare? L’omeopatia in questo caso può aiutare, favorendo naturalmente un sonno riposante senza chiamare in causa sostanze chimiche che potrebbero avere effetti collaterali sull’organismo. In tal senso a destreggiarci ci aiuta il dottor Maurizio Calzavara Pinton, geriatra specializzato in rimedi omeopatici.

Per comprendere quale possa essere il medicinale più adeguato, spiega, è necessario capire di quale tipo di insonnia si parla. Se è saltuaria bisogna capire da cosa è originata ogni volta.

Quando essa dipende da un eccesso di cibo o alcolici si può assumere Nux vomica 9 CH mentre per l’insonnia da eccitazione “positiva”, della Coffea cruda 9 CH. Se non si dorme perché spaventati è perfetto lo Stramonium 9 CH, mentre Ambra grisea 9 CH è indicata per chi soffre di agitazione generalizzata. Se si è stanchi fisicamente ma non si riesce a dormire, è consigliata l’assunzione di Arnica 9 CH. In tutti i casi sopradescritti la dose è di 5 granuli prima di andare a letto.

Se è l’ansia la base su cui poggiano i disturbi del sonno, Datif PC contiene 6 diversi rimedi omeopatici che trattano proprio questa malattia, somatizzazioni comprese. In questo caso bisogna assumere due pastiglie 3 volte al giorno. Nella Giornata Mondiale del sonno è bene ricordare anche che l’insonnia può essere anche sintomo di patologie e che quindi è bene rivolgersi a specialisti che possano aiutare a raggiungere una diagnosi.

Fonte | Maurizio Calzavara Pinton Armin Staudt

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