Sclerosi multipla, cura a base di Ocrelizumab?

Sclerosi multipla, cura a base di Ocrelizumab presto disponibile? Vi è sicuramente bisogno di ulteriori conferme, ma uno studio di Fase III recentemente presentato apre la possibilità di un approccio terapeutico efficace a base di questo farmaco sperimentale.

flebo nel braccio

Sarà necessario raccogliere conferma nel tempo della sua sicurezza con ulteriori studi, ma i dati sembrano essere incoraggianti. L’Ocrelizumab è un principio attivo importante perchè è stato messo a punto per trattare la forma progressiva di sclerosi multipla: il suo successo equivale ad una speranza maggiore per tutti i pazienti che soffrono di questa particolare variante della patologia. I dati sul farmaco sono stati presentati presso ECTRIMS, il Congresso del Comitato Europeo per la Terapia e la Ricerca sulla Sclerosi di Barcellona. Commenta Mario Alberto Battaglia, presidente di FISM, la Fondazione dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla:

Ogni passo avanti nella ricerca, in particolare quella che sperimenta l’utilizzo di nuovi farmaci anche se per brevi periodi e per poche persone, contribuisce ad aumentare la conoscenza sulla malattia e soprattutto ad aprire strade nuove che valgono non solo per il singolo trattamento ma per tutta la ricerca scientifica impegnata a trovare le risposte che ancora mancano per le forme progressive di sclerosi multipla.

Nel corso dello studio multicentrico internazionale di Fase III, randomizzato e in doppio cieco che ha valutato l’efficacia e la sicurezza di ocrelizumab, un campione di 720 pazienti è stato sottoposto ad una somministrazione del farmaco pari a 600g infusi per endovena ogni sei mesi in due soluzioni da 300mg, a due settimane l’una dall’altra ed al placebo.

I risultati ottenuti hanno mostrato l’efficacia del farmaco nell’approccio ai sintomi della sclerosi multipla progressiva. Per poter rendere questa terapia una cura da utilizzare saranno necessarie, lo ripetiamo, altre prove della sua sicurezza e della sua efficacia. Ciò non toglie che la strada verso una vita migliore per i pazienti sia stata presa.

Brian A Jackson

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