Tendinite al gemello, sintomi e cure

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La tendinite al gemello è una patologia che in alcuni casi può essere difficile da diagnosticare al primo colpo: l’infiammazione, specialmente se si riferisce alla parte alta del tendine, quella che sbuca all’intersezione con il femore, genera un fastidioso dolore dietro il ginocchio che in alcuni casi può confondere, portando a pensare che si tratti di un problema relativo a rotula, legamenti o menisco piuttosto che di una infiammazione al gemello.

Invece la tendinite al gemello è molto più frequente di quanto si pensi e la cura, una volta diagnosticato il disturbo, consiste in un lavoro di stretching e potenziamento che possano nel tempo allungare bene i tendini e togliere piano piano il dolore. Quando si soffre di tendinite al gemello, la pazienza è la vera arma in più: tutte le tendiniti, infatti, si portano dietro tempi molto lunghi di guarigione ed è impensabile sperare di guarire nel giro di quindici giorni. Occorre lavorare moltissimo, possibilmente ogni giorno, con esercizi di allungamento mirati a distendere il tendine e togliere l’infiammazione.

In questi casi diventa fondamentale il consiglio del vostro ortopedico di fiducia che vi illustrerà gli esercizi migliori da eseguire per combattere in modo efficace la tendinite al gemello. Il dolore, sarà l’ultima cosa ad andare via, ma con uno stretching adeguato e costante nel tempo noterete piccoli miglioramenti che vi porteranno poi alla guarigione completa. Per cui appena cominciate a sentire uno strano dolore dietro al ginocchio, che alle volte si ripercuote anche nella parte laterale della gamba o dietro al polpaccio con fitte piuttosto fastidiose e un senso generale di pesantezza nella zona, drizzate subito le antenne e non sottovalutate la cosa. La tendinite al gemello, se non curata, tende a peggiorare aumentando dolore e infiammazione: fare finta di niente, insomma, non è la cura giusta per tornare in splendida forma.

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